Libro · 2006 · George De Stefano
"Invita gli italo-americani di ogni provenienza a sedersi a tavola con la famiglia per discutere di come i film e i programmi televisivi legati alla mafia abbiano influenzato la stessa nozione di ciò che il loro patrimonio significa nel XXI secolo." --Allen Barra, The New York Sun "Una meditazione dettagliata e sfumata. Sia che De Stefano stia riassumendo le cause dell'immigrazione italiana del XIX secolo, sia che stia delineando l'origine della mafia in Sicilia o analizzando l'attrattiva dei personaggi mafiosi di Hollywood, coglie i legami con il capitalismo in evoluzione, il disagio nei confronti della società moderna, le spinte psicologiche per figure paterne forti e altri argomenti complessi di solito non affrontati dai critici della cultura pop mafiosa. [De Stefano] provoca una riflessione profonda su perché la mafia, a esclusione di quasi ogni altra dimensione della vita italo-americana, rimanga incastrata 'nella Mente d'America.'" --Carlin Romano, The Philadelphia Inquirer "Affascinante." --James F. Sweeney, The Plain Dealer (Cleveland) "Non una storia del crimine organizzato, ma uno studio su come pensiamo al crimine organizzato, più precisamente sugli italiani e il crimine. . . Prezioso e interessante." --Elliott J. Gorn, Chicago Tribune "Un'analisi ponderata e approfondita." --Renee Graham, The Boston Globe
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a An Offer We Can't Refuse per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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