Libro · 2017 · Julien Gracq
È l'autunno del 1939 e il tenente Grange e i suoi uomini vivono in un chalet sopra un bunker di cemento nel profondo della foresta delle Ardenne, incaricati di difendere il confine franco-belga contro i tedeschi in una guerra che sembra irreale, lontana e improbabile. Ben più immediata è la vita terrena della foresta stessa e le profonde sensazioni d'infanzia che essa richiama dalla memoria di Grange. Apparentemente pronti per la guerra, Grange trascorre invece il suo tempo osservando il cambio delle stagioni, innamorandosi di una giovane vedova dallo spirito libero e contemplando l'assurda stasi della sua condizione presente. Questo romanzo di lunghi piani sequenza, stati onirici e poca azione drammatica culmina bruscamente in battaglia, un evento che è tanto la reale incursione dell'esercito tedesco in Francia quanto l'improvvisa intrusione della morte nella sospensione dell'incredulità della vita. La traduzione esperta di Richard Howard cattura l'atmosfera da fiaba e l'angoscia esistenziale di questo romanzo insolito ed elusivo (pubblicato per la prima volta nel 1958) dal supremo stilista della prosa Julien Gracq.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Balcony in the Forest per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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