Libro · 2002 · Bryan Reynolds
In questo libro, Bryan Reynolds sostiene che l'Inghilterra moderna iniziale abbia vissuto un fenomeno socioculturale, senza precedenti nella storia inglese, che è stato largamente trascurato da storici e critici. A partire dagli anni '20 del 1500, emerse e fiorì una distinta "cultura criminale" di mendicanti, vagabondi, imbroglioni, prostitute e zingari. Questa comunità si definiva attraverso la propria condotta criminale e il pensiero dissidente ed era, a sua volta, ufficialmente definita dai concetti dominanti di normalità culturale inglese. Esaminando opere teatrali, opuscoli popolari, leggi, poesie e lavori accademici del periodo, Reynolds dimostra che questa cultura criminale, sebbene variegata, era unita dalla propria ideologia, linguaggio ed estetica. Utilizzando la sua teoria trasversale, mostra come la presenza duratura di questa cultura criminale abbia influenzato in modo significativo le sensibilità estetiche, l'organizzazione socioeconomica e i sistemi di credenze della cultura mainstream. Mappa gli effetti della forza trasformativa della trasversalità del teatro pubblico, come attraverso la criminalità rappresentata da Shakespeare, Jonson, Middleton e Dekker, sia sulla società elisabettiana che su quella giacobita e sulla scholarship a essa dedicata.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Becoming Criminal per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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