Film · 2012 · Gilles Balbastre
Nel 1932, lo scrittore Paul Nizan pubblicò "I nuovi cani da guardia" per denunciare i filosofi e gli scrittori del suo tempo che, rifugiandosi dietro la neutralità intellettuale, si imponevano come veri cani da guardia dell'ordine costituito. Oggi i cani da guardia sono giornalisti, editori e esperti dei media che sono diventati apertamente evangelisti del mercato e custodi dell'ordine sociale. Con un tono sardonic, "I nuovi cani da guardia" denuncia questa stampa che, rivendicando di essere indipendente, obiettiva e pluralista, si spaccia per una forza democratica di opposizione. Con forza e precisione, il film mette in evidenza il crescente pericolo delle informazioni prodotte dai principali gruppi industriali della Borsa di Parigi e pervertite in merce.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Les nouveaux chiens de garde per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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