Libro · 2008 · Ottavio Cappellani
Mister Alfio Turrisi, un cinquantenne calvo e in ascesa nella mafia di Catania, ha le tasche profonde che il mondo finanziario di Londra ama. Lui, a sua volta, ama Betty, la viziata giovane figlia di Turi Pirrotta, un boss rivale catanese. Alfio e Betty sembrerebbero essere i Romeo e Giulietta di questo velenoso san valentino dedicato alla Sicilia natale di Ottavio Cappellani. Fino a quando non incontriamo un'altra coppia di amanti sfortunati: il regista teatrale gay Tino Cagnotto e il suo annoiato e sexy giovane amante, Bobo. Perché, come la vede Tino, il vero calore nella tragedia di Shakespeare è tra Romeo e Mercutio, non tra Romeo e Giulietta... Ambientato in una Sicilia del ventunesimo secolo piena di aristocratici malinconici, politici vanitosi, mafiosi incapaci, attori teatrali trasandati e killer hi-tech, il secondo romanzo esilarante di Cappellani—parte operetta in stile Tarantino, parte soap opera—è anche un sorprendente tributo al Bardo.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Sicilian Tragedee per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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