Libro · 1990 · Robert Austin Markus
Questo studio si occupa di un problema storico centrale: la natura dei cambiamenti che trasformarono gli orizzonti intellettuali e spirituali del mondo cristiano dalla sua fondazione nel IV secolo fino alla fine del VI. Perché, ad esempio, le assunzioni, le attitudini e le tradizioni di Gregorio Magno erano così nettamente diverse da quelle di Agostino? La fine del cristianesimo antico esamina come i cristiani, che in precedenza costituivano una minoranza minacciata e assediata, arrivarono a definire la loro identità in un contesto cambiato di rispettabilità religiosa in cui la loro fede era diventata una fonte di privilegio, prestigio e potere. Il professor Markus rivaluta il culto dei martiri e la creazione di schemi di tempo e spazio sacro, e analizza l'attrattiva dell'ascetismo e il suo impatto sulla Chiesa in generale. Questi cambiamenti fanno parte di una transizione fondamentale, forse meglio descritta come il passaggio da forme di cristianesimo "antico" a "medievali"; da una cultura secolare più antica e diversificata verso una cultura religiosa con una solida base biblica.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a The End of Ancient Christianity per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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