Film · 1956 · Camillo Mastrocinque
L'amore tra un giovanotto e un'attricetta di varietà è contrastato dalla famiglia. La malafemmina è D. Gray, allora soubrette in voga. La canzone omonima è una delle più belle di Totò, anche qui tenuto a freno dalla censura democristiana. La scena della dettatura della lettera è da antologia. La sintonia di Totò e Peppino è qui perfetta. Grandissimo successo: 4 milioni e mezzo di spettatori.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Totò, Peppino e la... malafemmina per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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