Libro · 2008 · Mila Ganeva
Nella Repubblica di Weimar, la moda non era solo manipolata dai vari mass media -- film, riviste, pubblicità, fotografia e letteratura popolare -- ma emergeva anche come un potente mezzo di auto-espressione per le donne. Scrittrici e giornaliste, tra cui Helen Grund, Irmgard Keun, Vicki Baum, Elsa Maria Bug e molte altre, si impegnarono in un commento sfidante e auto-riflessivo sugli stili attuali. Pubblicando regolarmente su questi argomenti nella stampa illustrata e nella letteratura popolare, trasformarono generi tradizionali e si ritagliarono uno spazio pubblico significativo. Questo libro rivaluta concetti paradigmatici del modernismo tedesco come il flâneur, il Feuilleton e la Neue Sachlichkeit alla luce di materiali primari scoperti nella ricerca archiviata: vignettes di moda, saggi, racconti brevi, diari di viaggio, romanzi, film, documentari, cinegiornali e fotografie. A differenza di altri studi sulla cultura di Weimar che hanno ignorato il ruolo cruciale della moda, il libro propone una nuova genealogia della modernità femminile concentrandosi sul discorso e sulla pratica della moda di Weimar, in cui le donne furono trasformate da oggetti di voyeurismo maschile in soggetti con esperienze complesse, ambivalenti e in continua evoluzione della modernità metropolitana. Mila Ganeva è Professore Associato di Tedesco presso l'Università di Miami, Oxford, Ohio.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Women in Weimar Fashion per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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