Libro · 1997 · Mark C. Taylor
L'era dell'informazione, dei media e della virtualità sta trasformando ogni aspetto dell'esperienza umana. Domande che da tempo perseguitano l'immaginazione filosofica stanno diventando preoccupazioni pratiche urgenti: dove finisce il naturale e inizia l'artificiale? C'è una differenza tra il materiale e l'immateriale? Nel suo nuovo lavoro, Mark C. Taylor estende la sua indagine sui mondi postmoderni esaminando criticamente una vasta gamma di pratiche culturali contemporanee. Niente definisce il postmodernismo così bene come il suo rifiuto della profondità, la sua enfasi sull'apparenza e sullo spettacolo, la sua tendenza a ridurre un mondo tridimensionale in cui immagine e realtà sono distinte a un mondo bidimensionale in cui si fondono. Il mondo postmoderno, sostiene Taylor, è un mondo di superfici, e la condizione postmoderna è una di profonda superficialità. Per molti commentatori culturali, il gioco ineludibile delle superfici del postmodernismo è motivo di disperazione. Taylor, d'altra parte, dimostra che la scomparsa della profondità nella cultura postmoderna è in realtà una liberazione piena di possibilità creative. Taylor introduce i lettori a una cultura popolare in cui i detective—gli eroi postmoderni di Paul Auster e Dennis Potter—sollevano le superfici solo per trovare altre superfici, e in cui la pubblicità della moda gioca la trasparenza contro il nascondere. Taylor esamina la preoccupazione contemporanea per i piercing e i tatuaggi e si chiede se queste pratiche rivelino o nascondano effettivamente. La frenologia e le malattie della pelle, l'architettura "religiosa" di Las Vegas, la diffusione illimitata delle reti informatiche—tutto è incluso nell'ambito dell'analisi brillante di Taylor. Il postmodernismo, dimostra, ci ha dato un nuovo senso del superficiale, in cui la questione non è l'assenza di significato ma la sua proliferazione incontrollabile ed estatica. Incarnando le stesse tendenze che analizza, Nascondere è unico. Concepito e sviluppato con i noti designer Michael Rock e Susan Sellars, questo lavoro trascende il confine che abitualmente separa il design grafico dalla storia all'interno di un testo. Prodotto di quasi tre decenni di riflessione e scrittura, Nascondere apre una finestra sulla cultura contemporanea. Seguire il corso straordinario tracciato da Taylor significa vedere sia il nostro presente che il nostro passato in modo diverso e incontrare un futuro tanto disorientante quanto allettante.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Hiding per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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