Libro · 2002 · Harold Coward
Harold Coward esplora come gli aspetti psicologici della filosofia Yoga siano stati importanti per gli sviluppi intellettuali sia in Oriente che in Occidente. Fondamentali per il pensiero e la pratica spirituale induista, jainista e buddista, gli Yoga Sūtra di Patañjali, la dichiarazione classica dello Yoga orientale, sono unici nella loro enfasi sulla natura e sull'importanza dei processi psicologici. L'influenza dello Yoga è esplorata nel lavoro del pensatore indiano seminale Bhartrhari (c. 600 d.C.) e tra figure chiave nella psicologia occidentale: i fondatori Freud e Jung, così come i contemporanei transpersonalisti come Washburn, Tart e Ornstein. Coward mostra come la nozione yogica dei processi psicologici renda possibile la filosofia del linguaggio di Bhartrhari e la sua teologia della rivelazione. Procede quindi a esplorare come la psicologia occidentale sia stata influenzata incorporando o rifiutando lo Yoga di Patañjali. Le implicazioni di queste tendenze nel pensiero occidentale per il misticismo e la memoria sono esaminate. Questa analisi porta a un'importante intuizione, ovvero che esiste una differenza cruciale tra il pensiero orientale e quello occidentale riguardo a quanto sia limitata o perfezionabile la natura umana: l'Occidente sostiene che noi come esseri umani siamo psicologicamente, filosoficamente e spiritualmente limitati o imperfetti per natura e quindi non perfezionabili, mentre lo Yoga di Patañjali e il pensiero orientale in generale sostengono il contrario. Vengono notate risposte occidentali diverse alla posizione orientale, dal rifiuto completo da parte di Freud, Jung e Hick, a vari gradi di accettazione da parte dei pensatori transpersonalisti.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Yoga and Psychology per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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