Libro · 2000 · Surendranath Dasgupta
La leggendaria figura greca di Orfeo si diceva avesse poteri magici capaci di muovere tutte le cose, viventi e inanimate, attraverso il suono della sua lira e della sua voce. Nel tempo, il tema orfico è venuto a indicare il potere della musica di sconvolgere, sovvertire e infine distruggere realtà oppressive al fine di liberare l'anima e espandere la vita umana senza limiti. L'effetto liberatorio della musica è stato un tema particolarmente importante nella letteratura afroamericana del ventesimo secolo. I nove saggi originali in Black Orpheus esaminano il tema orfico nella narrativa di scrittori afroamericani come Jean Toomer, Langston Hughes, Claude McKay, James Baldwin, Nathaniel Mackey, Sherley Anne Williams, Ann Petry, Ntozake Shange, Alice Walker, Gayl Jones e Toni Morrison. Gli autori discussi in questo volume ritraggono la musica come un potere mistico, sciamanico e spirituale che può trasformare miracolosamente le realtà dell'anima e del mondo. Qui, il musicista utilizza la sua musica come un'arma per proteggere la propria spiritualità. Scritte da studiosi di inglese, musica, studi di genere, studi americani, teoria culturale e studi afro e africani, le opere di questa raccolta interdisciplinare esplorano infine la presenza tematica e strutturale linguistica della musica nella narrativa afroamericana del ventesimo secolo.
Opere che il catalogo Komorebi riconosce vicine a Yoga as Philosophy and Religion per atmosfera, non per genere — anche attraversando libri, fumetti, film e serie.
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